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Il copritazza all'uncinetto e i consigli di Orwell per preparare un buon te'

Bentrovati cari amici. Vi invito a mettervi comodi, oggi qui si sorseggia la bevanda millenaria piu' diffusa al mondo, dopo l'acqua ovviamente,  profumata e dai molteplici benefici.
Una bevanda da sempre apprezzata anche da George Orwell a quanto pare, uno dei piu' noti scrittori inglesi del XX secolo. La gradiva così tanto da parlarne in un articolo ("A nice cup of tea") di un quotidiano dell'epoca. Egli elenco' undici regole d'oro per preparare una buona tazza di tè. Vi piacerebbe provare a preparare un te' seguendo i consigli di Orwell? Procuratevi un bollitore, una teiera, una tazza simile a quella che vedete in queste foto (poi ve ne spieghero' il motivo) e naturalmente delle foglie di te'.
Innanzi tutto secondo Orwell il tè deve essere forte, per un litro d’acqua ci vogliono sei cucchiaini colmi. "Meglio una tazza di tè forte che venti leggere". Sembra che i veri amanti del tè, con il passare del tempo lo gradiscono sempre più forte, un po' come succede per il caffe'.
Le foglie del tè vanno messe direttamente nella teiera. Se le foglie non sono libere di muoversi nell'acqua l’infuso non si realizza appropriatamente. Quindi dimentichiamoci le bustine! Nessuno morira' se ingoia foglie di tè, se proprio non le gradite potrete sempre filtrarlo.
L’acqua deve essere in ebollizione nel momento stesso in cui incontra il tè, ciò vuol dire lasciare il bollitore sul fuoco fino al momento di versare l’acqua nella teiera.
Dopo avere versato l’acqua sulle foglie nella teiera, bisogna rimescolare o, meglio ancora, dare alla teiera un bello scossone e poi lasciare che le foglie si posino sul fondo.
E' arrivato il momento della tazza. Anche la scelta della tazza è importante per Orwell, che predilige la tazza tipo mug, alta col manico laterale. Questo tipo di tazza ha il vantaggio, rispetto alle classiche basse tazze da tè, di far raffreddare piu' lentamente la bevanda.
Vi piace aggiungere il latte? scegliete quello scremato, altrimenti il vostro tè prenderà un gusto untuoso e aggiungetelo per ultimo, e con grande attenzione, perché rischiate di versarne troppo.
Il tè va bevuto senza zucchero! un'altra analogia col caffe'...“Un vero amante del tè non ne distrugge il gusto mettendoci dello zucchero. Sarebbe lo stesso a metterci sale o pepe. Il tè deve essere amaro, proprio come la birra deve essere amara. Se lo addolcite, non gustate più il tè, state solo gustando lo zucchero. Potete ottenere lo stesso risultato sciogliendo lo zucchero nell’acqua calda”. Il consiglio e' di provare a bere il tè senza zucchero per un paio di settimane. Dopo, sarà molto poco probabile che vogliate ancora guastare il vostro tè addolcendolo.
Fin qui tutto chiaro? Avete seguito alla lettera queste regole per gustare un buon tè. Buon per voi!
Vi devo fare una confessione. Io non sono riuscita a seguire alla lettera le regole di Orwell... ma mi sto godendo lo stesso questo momento, con il mio bel copritazza che mi tiene al caldo il te' e non mi fa scottare le dita...un piccolo piacevole break con un biscottino al ginger, volete favorire?
A proposito il copritazza e' realizzato all'uncinetto, se volete la guida la trovate qui, mentre il bottone l'ho creato ricoprendo un supporto con un tessuto americano, il tutorial per realizzarlo e' qui...a presto e non bevete troppo te'!
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