La sindrome di Stendhal « Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere. » Così scriveva Stendhal nel suo libro "Napoli e Firenze: un viaggio da Milano a Reggio" nel 1817. Da allora si usa indicare, come affetti dalla sindrome di Stendhal, tutti coloro che davanti un'opera d'arte di straordinaria bellezza provano un senso di vertigine, tachicardia, capogiro ed entrano in uno stato confusionale. Sembra che noi italiani ne siamo immuni, dato il contesto culturale e il ricco patrimonio artistico che i nostri antenati ci hanno lasciato... ma non vi nascondo che in più di un'occasione ho provato qualcosa di simile ai sintomi descritti sopra. Il viaggio. L'episodio più recente che mi è tornato in mente in questi giorni si è verificato durante una mia visita a Vi...