dicembre 06, 2012

Christmas yarn wreath: La mia ghirlanda fuoriporta

Buongiorno! Ebbene si, sono ancora alle prese con gli addobbi natalizi. Oggi vorrei mostrarvi la mia ghirlanda fuoriporta.
L'ho realizzata in due giorni, a tappe, ma devo dire che ne e' valsa la pena...vedete che bella figura fa sulla mia porta d'ingresso?Free Icons
Sono andata sul classico e ho usato i colori oro, bianco e rosso. Per realizzarla mi sono servita di una base in polistirolo, su cui ho avvolto del filato acrilico bianco. Nella parte in basso ho incollato una Stella di Natale bianca con sprazzi dorati e qualche rosellina in feltro fatta da me.
La parte piu' noiosa, che porta via piu' tempo, e' l'avvolgimento del filo di lana. Invece la creazione delle roselline (in feltro, pannolenci e lana infeltrita) e' stata  facile e il risultato e' molto delicato...vi consiglio di provarle, anche perche' si possono utilizzare per tantissime cose. La guida per realizzarle la trovate qui.
Qua e la vi ho incollato perline e paillettes per dare un tocco di eleganza in piu'...
Ho completato la ghirlanda con un bel fiocco, anche questo fatto da me, con un nastro abbinato. Che ne pensate?

novembre 23, 2012

Animali in feltro: Rudolph la renna di Babbo Natale

Oggi vorrei mostrarvi questi hair clips in feltro e pannolenci che faro' indossare alla mia bambina durante le feste.
Ritraggono un curioso animaletto della tradizione natalizia anglosassone: Rudolph la renna dal naso rosso.
Lo conoscete?
Personalmente non ne avevo mai sentito parlare finche' non ho trascorso il mio primo Natale negli Stati uniti. Da quelle parti e' un personaggio molto conosciuto. E' stato inventato nel 1939 dal pubblicitario Robert L. May per una catena di arredamento e decorazione americana, la Montgomery Ward che durante il Natale distribuiva libri per bambini. Da allora è entrata a far parte, insieme a Babbo Natale, dell’immaginario natalizio dei bimbi americani, tanto che su Rudolph si sono scritti libri e fumetti...
...e sono stati realizzati diversi film d’animazione, come questo, famosissimo del 1964.
La storia narra di una piccola renna, con un grosso naso rosso che si illumina. Per questo viene presa in giro dalle altre renne che tirano la slitta di Babbo Natale. Fino a quando, durante una nebbiosa vigilia di Natale, Santa Claus chiede a Rudolph di utilizzare il suo naso luminoso per aiutarlo a trovare la strada e riuscire a completare la distribuzione dei doni. Da quel momento Rudolph divento' il beniamino delle altre renne e venne finalmente accettato nel gruppo.
Qui e' in una foto (nell'angolo a sinistra) che ho scattato l'anno scorso a Houston.
("The Lights in the Hights" - Houston, TX 2011)

novembre 20, 2012

Decorazioni per l'albero di Natale con alluminio riciclato

Nelle ultime settimane ho consumato un bel po' di candele, quelle piccoline dette "tea light". Ogni volta che vado all'Ikea ne compro sempre in quantita'. Adoro il profumo che emanano e con i primi freddi mi vien voglia di accenderle di frequente. Creano una bella atmosfera in casa e mi danno un senso di pace.
Il problema e' che ora sto accumulando molti involucri vuoti di alluminio.

L'altro giorno mentre svuotavo il portacandele mi si e' accesa la lampadina...perche' non provare a riutilizzarli per una decorazione natalizia? Quest'anno ho iniziato col pupazzo di neve portacandele/portacaramelle, ora preparero' un po' di questi ornamenti da appendere all'albero.

Che dite ci proviamo insieme?

Tutorial
  1. Con un paio di forbici tagliate la parte laterale dell'involucro ricavandone una striscia e un cerchio. Gettate via la parte con lo stoppino.
  2. Su un foglio di cartoncino disegnate un cerchio dello stesso diametro dell'involucro (aiutatevi con l'involucro stesso capovolto) e all'interno disegnate il motivo che volete riprodurre nell'alluminio. Io ho fatto una stella e una margherita.
  3. Ritagliate la sagoma nel cartoncino e poi usatela per ritagliare la stessa forma nell'alluminio.
  4. Pulite la forma di metallo con un pezzo di carta assorbente e alcool rimuovendo bene i residui di cera. In questo modo schiaccerete bene anche la forma.
  5. Tagliate a meta' in senso longitudinale la striscia di metallo.
  6. Arrotolate le due strisce ricavate a spirale aiutandovi con una pinza a becchi conici.
  7. Date sfogo alla vostra fantasia incollando piccoli pezzettini di feltro, tulle, bottoni, paillettes e strass...
  8. Forate le decorazioni aiutandovi con un ago o un punteruolo, fate passare dei nastrini attraverso i fori e voila'! Sono pronte da appendere.

Con questo progetto ho il piacere di partecipare insieme ad altre blogger all'iniziativa "Tante idee per un riciclo" promossa dal blog lineecurve in occasione della Settimana Europea pe la riduzione dei rifiuti. Visitate la sezione dei progetti realizzati con materiali riciclati e riutilizzati e mi raccomando: date una mano all'ambiente e create!
Buon lavoro Happy Emoticons

novembre 19, 2012

Bottoni decorativi fai-da-te: come rivestire un bottone in tessuto

Oggi vorrei mostrarvi come realizzare dei bottoni ricoperti di stoffa senza utilizzare ago e filo. Questo tipo di bottoni li avevate visti sul mio copritazza lavorato ad uncinetto oppure sulla borsa primaverile ...li avevo fatti rivestendo un anima in metallo con del tessuto americano.


Mi ripromisi di riparlarne in un post successivo, ed eccomi qui con un mini tutorial fotografico step-by-step.

Pronti?

Innanzi tutto vi occorrera' lo strumentino adatto (foto in basso) in vendita online, nelle mercerie e nei negozi specializzati. In commercio ne trovate di vari tipi, anche a piu' fori con diversi diametri o sottoforma di pinza. Il mio e'composto da due parti in plastica, un maschio e una femmina, e l'ho acquistato su etsy.
Il concetto che accomuna tutti questi tipi di strumenti e' sempre lo stesso: il tessuto va tirato e incastrato tra le due parti del bottone.
Potete trovare anche dei kit che comprendono lo strumento e i supporti (in metallo o in plastica) da ricoprire.

Questi supporti sono formati da due pezzi: quello frontale che va ricoperto con la stoffa e quello retrostante piatto che puo' avere un anellino oppure puo' esserne privo.
Una volta scelto il tessuto e il soggetto che volete far apparire sul bottone (nel mio caso e' un fiore) procedete cosi':

  1. ritagliate un cerchio di stoffa che abbia un diametro di un paio di cm maggiore rispetto a quello dello strumento.
  2. adagiate prima il cerchio di stoffa e poi la parte frontale del bottone sulla parte trasparente dello strumento (la femmina)
  3. spingeteli sul fondo con il tappino blu
  4. la stoffa si arriccera', rimuovete il tappino blu
  5. ripiegate i bordi verso l'interno, tagliate l'eventuale eccesso di stoffa
  6. inserite il retro del bottone e schiacciate verso il basso aiutandovi col tappino blu.
Alla fine il risultato sara' questo:

...il tessuto aderira' perfettamente al supporto e apparira' senza increspature.
Potete provare lo stesso metodo usando anche carta, feltro, velluto...non c'e' limite alla fantasia!
Avete domande? Scrivetemi!
Buon lavoro!

novembre 13, 2012

Incisione su rame e ottone fai-da-te con bagno acido

Ultimamente sto creando delle targhette di metallo (rame e ottone) inciso mediante due tecniche: stamping e corrosione chimica (etching). Qualcosa l'avrete gia' vista qui.
Nel primo caso vengono impressi simboli o caratteri nel metallo, si possono scrivere parole o frasi...nel secondo caso si creano dei motivi in rilievo sulla superficie. Entrambe le tecniche lasciano ampio spazio alla personalizzazione.
Oggi vorrei parlarvi della seconda tecnica. Per ottenere questa incisione di tipo chimico e' necessario immergere il metallo in un bagno acido che ne corrode la superficie.
Il nostro obiettivo non e' tanto diverso da chi pratica l'incisione di circuiti stampati (PCB). Infatti fra i metodi piu' menzionati tra appassionati di elettronica e di gioielli fai-da-te vi sono:
1. corrosione mediante percloruro ferrico
2. corrosione mediante soluzione di acqua ossigenata (perossido di idrogeno, H2O2) e acido muriatico (acido cloridrico, HCl).
Entrambi i metodi sono efficaci, la differenza sta, nelle concentrazioni dei reagenti e di conseguenza nei tempi di reazione.
Io ho deciso di provare il secondo metodo su rame e ottone.
Questi sono i risultati su una placchetta di rame:

Non male vero? Questo e' il risultato che si ottiene dopo aver ossidato e lucidato con carta vetro fine la superficie. Mi piace l'effetto anticato e un po' rustico ottenuto e posso ritenermi abbastanza soddisfatta del risultato.
Vi lascio qualche dritta per creare queste targhette in metallo, le indicazioni che daro' valgono sia per il rame che per l'ottone.

Quali sostanze acquistare?
Vi occorrera' acido muriatico (acido cloridrico al 9,6%) in vendita nel supermercati insieme ai detersivi e acqua ossigenata (perossido di idrogeno al 12% - 36 vol) in vendita in farmacia. Attenzione alla concentrazione di quest'ultima perche' l'acqua ossigenata di uso comune che viene usata normalmente per la disinfezione della pelle e' al 3%.

Preparazione del metallo
Si suppone che abbiate gia' belle e pronte le vostre targhette di metallo. Potete farvele da voi o acquistarle gia' pronte. In questo caso accertatevi che siano effettivamente di rame o ottone e che non siano solamente placcate.
Come prima cosa vi consiglio di passare una paglietta in lana d'acciaio finissima 0000 sulla superficie del metallo. In questo modo diventera' poroso e l'inchiostro penetrera' meglio. Infine sgrassatelo bene con una pezzolina inbevuta di acetone.
Decorate le vostre sagome con un pennarello indelebile a punta sottile. Potete disegnare direttamente a mano libera o stampare il disegno con timbri e inchiostro indelebile come lo StazOn. E' importante che il pennarello non sia scarico e che l'inchiostro sia di ottima qualita' altrimenti si dissolvera' insieme al metallo nell'acido. Ricoprite il retro della targhetta con nastro adesivo in modo che la superficie non venga intaccata dall'acido.

Prima di iniziare...
N.B. Qualche accorgimento da ricordare:
-Non inalate i fumi della soluzione, contengono cloro e possono irritare.
-Lavorate in luoghi ben areati e proteggetevi con guanti, occhiali e indumenti dagli schizzi
-Tenete lontani bambini e animali


Preparazione della soluzione
Vi consiglio di usare contenitori di vetro per preparare l'acido perche' durante la reazione si libera calore. Versate prima l'acido muriatico e poi l'acqua ossigenata in parti uguali. Preparate una quantita' sufficiente di liquido, affinche' il metallo sia completamente immerso.
Ci vorra' circa mezz'ora perche' la reazione si concluda, le variabili sono diverse percio' dovrete controllare di frequente e regolarvi in base al risultato che volete ottenere.

Potete accellerare la reazione utilizzando concentrazioni piu' alte di Hcl e acqua ossigenata. Io per il momento preferisco lavorare con soluzioni piu' blande... Se volete approfondire l'argomento potete leggere qui.

novembre 12, 2012

Idee regalo fai da te: cappelli ad uncinetto

Questo di solito e' il periodo dell'anno in cui si inizia pensare a cosa regalare a Natale. Mai come quest'anno badero' all'utilita' oltre che al valore estetico dell'oggetto, e dovra' essere rigorosamente artigianale.
Non e' ancora iniziato il bombardamento mediatico vero e proprio, ma sui social network ho gia' visto molte creative in azione...Su facebook peraltro in questi giorni si leggono appelli del tipo " quest'anno comprate da piccoli artigiani e dall'amica che realizza gioielli fatti a mano..."  Spero che in molti vorranno aderire, ci guadagneremmo tutti! 
Beh, per quanto riguarda i gioielli la scelta e' presto fatta. Conosco tante amiche che realizzano oggetti meravigliosi e poi attingero' qualcosa anche da Arkimede Ornamenta per far felice qualcuno di mia conoscenza... e per gli altri?
Uncinetto amico...
Per fortuna quest'anno ho un arma in piu', mi verra' in aiuto l'uncinetto. Sciarpe e cappelli a go-go, con quelli si va sul sicuro. Magari anche qualche paio di mezzi guanti...
Ultimamente ho uncinettato dei cappelli colorati e li ho fatti indossare alle cavie di famiglia, figlia e marito :) 
Tempo fa mi sono imbattuta in questo bellissimo schema da gufo e non ho saputo resistere... E' pensato per i piu' piccoli, ma non vi nascondo che lo indosserei anche io! Qui lo vedete in una versione per femminuccia, indossato dalla mia modella preferita.
Poi c'e' un mostriciattolo bizzarro, sono sicura che piacerebbe molto anche ad un maschietto.
Quest'altro invece e' per adulti.
L'ho realizzato in versione maschile, sulla base dello schema da gufo. Ho alternando strisce di colore bianco e azzurro e ho aggiunto un piccolo pom-pom morbidoso.
Potrebbe essere una buona idea regalo per un lui che dite? Ho appena finito una sciarpa per bimbi, la trovate qui insieme al tutorial. Spero di avervi dato qualche spunto per i vostri regali fai da te...buon lavoro!

ottobre 26, 2012

I-cord: come creare un cordoncino tubolare

I-cord ovvero il tubolare a maglia, questo sconosciuto, almeno per me fino a qualche tempo fa.
Ho visto molte volte in giro coloratissime collane formate avvolgendo questo cordoncino, spille, applicazioni su borse e cappelli. Mi sono subito piaciute, cosi' mi sono documentata, ho osservato e ho atteso il momento giusto per provare. Non avendo lo strumento giusto, cioe' il tricotin, mi son dovuta "arrangiare" diversamente.
Intanto...
Che cos'e' il tricotin?
Il tricotin (anche detto: tricottino, caterinetta o spool knitter) e' uno strumento in uso gia' dai primi decenni del '900. All'epoca era solo di tipo manuale e consisteva in un cilindretto cavo all'interno con 4 o piu' chiodini fissati in modo simmetrico ad una delle estremita'.
Aiutandosi con un ago o con l'uncinetto si intreccia il filato intorno ai chiodini. In questo modo si forma una maglia tubolare che passa all'interno della cavita' del cilindro per poi uscirne da un'estremita'. Si tratta di un'operazione semplice e ripetitiva. Infatti sembra che sia anche un gioco-passatempo per bambini...
Si puo' costruire?
Certo, potete anche provarlo nella versione fai-da-te, in questo video viene mostrato come si costruisce e come si utilizza.
Ho provato versioni piu' spartane con altri materiali (ad esempio tubo di cartone della carta igienica e stecche in legno, oppure altri tipi con i chiodini da muro) ma francamente nessun risultato mi ha soddisfatta appieno. Infatti a mio parere, per evitare che si impigli di continuo il filato e per avere un buon risultato occorrono perni smussati, come ad esempio i chiodini a doppia punta mostrati in foto e nel video.
Dagli anni '70 si trova in commercio anche la versione a manovella, molto piu' comoda e veloce, ma probabilmente anche meno divertente...

Il tubolare lavorato a maglia
La lavorazione con i ferri a doppia punta permette di ottenere una lavorazione come quella della caterinetta. Vi avevo gia' accennato che sto iniziando a lavorare a maglia, ebbene, basta conoscere il punto dritto per poter creare uno di questi bellissimi i-cord. Come? Eccovi il video.
Versione a crochet
Si puo' provare anche con l'uncinetto, ottenendo effetti differenti:
1. Il primo tipo si ottiene lavorando a spirale con maglia bassa (US single crochet, UK double crochet). La guida la trovate qui.
2. E' il tipo piu' classico, come vedete il risultato e' identico a quello ottenuto coi ferri da maglia o con la caterinetta. Qui trovate le spiegazioni passo passo.
3. In questo caso rimane un po' schiacciato, la lavorazione e' detta "spighetta rumena", qui il tutorial fotografico.
4. Quest'altro tipo rimane piu' rigido e ha un effetto piu' pieno, si lavora a spirale (foto: magliamagia). Qui il video.

Insomma si puo' scegliere tra diverse tecniche. Voi quale preferite? Io al momento mi trovo benissimo con la lavorazione a maglia.

ottobre 25, 2012

Lace earrings: Orecchini in pizzo macramè

Gli orecchini in pizzo macramè li avevo in mente gia' da tempo. Fanno parte di quei progetti rimasti nel casetto che poi irrompono all'improvviso.
La mia amica sarta (a cui vi ho accennato in un post precedente), oltre ai bellissimi bottoni vintage, mi regalo' dei pizzi che ormai non usava piu'. Io li accettai volentieri, pensando che un giorno li avrei utilizzati in qualche mia creazione. Difatti, a distanza di anni, cosi' e' stato. Li ho tirati fuori da quel cassetto...una mia amica mi ha fatto l'esplicita richiesta di un paio di orecchini in pizzo e io ho colto immediatamente la palla al balzo.
Sembra che il pizzo macramè ultimamente sia tornato molto di moda e io lo trovo molto raffinato, soprattutto se abbinato con le giuste perline. Quindi accantonando le tonalita' fluo, che non sono nello stile Arkimede Ornamenta, prediligero' il classico bianco, bianco avorio e nero.

Pizzi fitomorfi si arricchiscono di strass per illuminare il viso.

Forme piu' essenziali si accosteranno alle perle in vetro lavorate al lume...

 Ad alcune bastera' un brillantino a mo' di corolla...
E poi c'e' l'intramontabile nero, con strass e cristalli di Boemia, da indossare nelle occasioni speciali...
Altre proposte arriveranno presto nella pagina fb e nello shop online. Keep in touch!

ottobre 21, 2012

Crochet wrist warmers: scaldamani all'uncinetto

Once upon a time...
C'ero io, con l'uncinetto n.5, una mela e un bel gomitolo di lana, di quella "buona"come mi ha detto mia suocera nel momento in cui me lo ha regalato.

Vi starete domandando, ma che centra la mela? Niente, l'ho scelta perche' mi serviva qualcosa da stringere mentre mio marito mi scattava la foto e perche' si abbinava bene con il mio smalto, per l'appunto rosso mela.
Mentre mi rigiravo con gioia quel morbido "bottino" tra le mani, mi chiedevo in che cosa avrei potuto trasformarlo. Fortuna che e' di un bel colore blu, variegato, facilmente abbinabile al jeans casual che indosso di frequente...
Ho pensato che con l'arrivo della stagione fredda mi sarebbero stati utili un paio di mezzi guanti o scaldamani che dir si voglia, magari da indossare mentre lavoro al computer nelle fredde serate invernali.
Ho scelto la lavorazione all'uncinetto con cui al momento ho piu' familiarita', ma presto vorro' provarli anche a maglia... Cosi' mi son messa alla ricerca di una guida su Raverly, fonte inesauribile di patterns di ogni tipo, e ho trovato la guida gratis (pattern free by Rachel Choi). E' pensata per principianti, quindi si lavora benissimo anche quando alla sera ci si butta stravaccati sul divano cercando un po' di relax.
Una volta terminati pero' mi sembrava mancasse qualcosa...mmm, forse un bordino bianco? E questa volta mi imbatto in un'altra guida per creare una deliziosa "bobble shell edging" (che dovrebbe essere una sorta di punto nocciolina, corregetemi se sbaglio).
Mancava ancora il tocco finale, qualcosa per personalizzarli alla Erikese...

...un paio di bottoni vintage, di un bel giallo canarino e leggermente iridescenti in superficie. Li avevo avuti in regalo da un'amica sarta (un giorno ve ne parlero') insieme a tanti altri. Montati su fiori di pizzo, anch'essi d'altri tempi e di stessa provenienza, ci fanno proprio una bella figura! Ho cucito le margheritine nella zona del polsi. Ed ecco il risultato...

...molto Erikese no?

ottobre 18, 2012

Idee terrificanti per la tavola di Halloween: biscotti, cupcakes e cheesecake



Arrivano i MOSTRI! Spaventosi ma innocui, tranquilli che son commestibili e piaceranno moltissimo ai bambini! Avete in programma una festa di Halloween? Mostri, fantasmi, ragnatele e zucche paurose la faranno da padroni sulle vostre tavole grazie alle nostre MOSTRUOSE ricette. Provare per credere!


Cupcakes orripilanti
Ingredienti:
3 uova, 240gr di farina, 20gr di fecola, 170gr di burro, 170gr di zucchero, 90gr di latte a temperatura ambiente, 2 pizzichi di sale, 70gr di cioccolato fondente, 20gr di liquore all'arancia (o in alternativa potete usare delle essenze in fialetta ai fiori d'arancio, vaniglia o limone), 1 cucchiaino e mezzo di lievito (circa 5gr).
Procedimento:
Fondere il burro con il cioccolato e lasciar intiepidire. Nel frattempo montare le uova con lo zucchero, unire il liquore (o l'essenza in fiala) e poi il composto al cioccolato. Completare con le farine setacciate con il lievito, il sale e il latte a filo. Riempite i pirottini per 3\4 e poi infornate a 175°C per 20 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare. Decorate a piacere con ghiaccia reale (descritta in seguito) e pasta di zucchero.



Biscotti di halloween
Per la ricetta dei biscotti potete scegliere tra quelle che vi abbiamo proposto in precedenza in questo articolo.
Per le decorazioni con ghiaccia reale vi occorreranno: un albume d'uovo, 300gr di zucchero a velo, 1 cucchiaio di succo di limone.
Mettere l'albume in una ciotola, aggiungere metà dello zucchero e sbattere. Aggiungere il succo di limone e continuare a sbattere. Aggiungere il resto dello zucchero e sbattere ancora per 5 minuti. Per conservare la ghiaccia mettetela in un contenitore ermetico e copritelo con pellicola per evitare che si secchi. Ovviamente per la consistenza della ghiaccia regolatevi in base alla decorazione che volete fare, potete farla piu' o meno densa.
   

Cheesecake ragnatela 
Ingredienti per la BASE: 170gr di biscotti secchi, 20gr di cacao, 100gr di burro semifreddo, 2 cucchiai di liquore a piacere (o essenze in fiale).
Ingredienti per il RIPIENO: 100gr di latte, 1 uovo, 400gr di zucca cotta e passata nel setaccio, 1 tuorlo, 200gr di ricotta, 100gr di mascarpone, 230gr di zucchero, 1 pizzico di cannella (opzionale), 4gr di cacao, buccia grattuggiata di un limone.

Rivestire il fondo di uno stampo con la carta da forno e imburrare i bordi. Frullare tutti gli ingredienti per la base e versarli sul fondo dello stampo pressandoli bene. Per il ripieno: dopo aver cotto la zucca e averla passata al setaccio cuocetela per altri 5 minuti con il latte e 50gr di zucchero. Aggiungere alla zucca la ricotta, il mascarpone, lo zucchero rimasto (180gr) e la buccia grattuggiata del limone e l'eventuale cannella. Completare con l'uovo e il tuorlo e sbattere tutto insieme.
Prelevare 70gr di composto e aggiungervi il cacao. Amalgamare bene e metterlo in un conetto di carta che servirà per la decorazione. Versare il resto dell'impasto nello stampo e  incidere leggermente il disegno della ragnatela aiutandovi con uno stuzzicadenti. Successivamente lo andrete a colmare con il composto al cacao. Infornare a 175°C per 35\40minuti. Sfornare e lasciare raffreddare.
Per la decorazione sulla cheesecake: srotolate una liquirizia e formate tanti piccoli pezzi che serviranno per creare le zampette. Aprite delle fessure in una rotella di liquirizia e infilate le zampette, poi con una goccia di glassa formate gli occhi.

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